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La storia dietro la Carol – “O little town of Bethlehem”
All’età di trent’anni, Philips Brooks, dotato predicatore del Vangelo fece visita alla città natale di Gesù Cristo. Fu talmente colpito dalla tranquillità del piccolo villaggio, che non riuscì mai a dimenticare il fatto che questo piccolo paesino divenne il centro della terra con la venuta di Cristo.
Fu questo ricordo, indelebilmente stampato nella sua memoria che gli ispirò a scrivere il suo bellissimo inno natalizio – “O Little Town of Bethlehem” “O piccolo villaggio di Betlemme”
E’ soprattutto nella terza strofa del suo inno natalizio che traspare il senso di stupore al privilegio che lui ha avuto della salvezza: “ Nessun orecchio può sentire il suo arrivo, però, in questo mondo di peccato, quando un anima umile lo cerca ancora oggi il caro Cristo entrerà”
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How silently, how silently, The wondrous gift if given; So God imparts to human hearts
The blessings of his heaven. No ear may hear his coming; But in this world of sin, Where meek souls will receive Him still The dear Lord enters in. |
Quanto silenziosamente È stato elargito il dono meraviglioso; Il Signore, nello stesso modo, impartisce ai cuori umani Le benedizioni del Suo cielo. Nessuno può accorgersi della sua venuta; Ma in questo mondo di peccato, Dove anime umili lo riceveranno ancora Il caro Signore entrerà.
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Non c’è nessun senso di arrivismo, di trionfalismo, di superiorità. Al posto di un possibile vanto di orgoglio per il suo ruolo come noto predicatore negli stati orientali degli USA c’è un profondo senso di dipendenza da questo Signore che nacque in quel paesino oscuro che si chiama Betlemme.
E le prime righe della quarte ed ultima strofa costituiscono un appello sentito dal cuore commosso dell’autore: “O santo figlio di Betlemme, discendi a noi – te lo chiediamo. Caccia lontano da noi il peccato, ed entra tu. Sii tu nato in noi oggi”
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O Holy Child of Bethlehem Descend to us we pray: Cast out our sin and enter in; Be born in us today. We hear the Christmas Angels The great glad tidings tell: O come to us, abide with us, Our Lord Emmanuel |
O santo figlio di Betlemme, Ti preghiamo, discendi anche a noi: Caccia fuori il nostro peccato ed entra tu Sii tu nato in noi oggi. Noi ascoltiamo gli angeli natalizi cantare Le grandi notizie O viene a noi, dimora con noi Nostro Signore, Emmanuele! |
Anche oggi, non c’è preghiera più valida per ognuno di noi.
Natale è molto di più di una scusa per una vacanza!
E’ il ricordo di un avvenimento, i cui effetti da Betlemme raggiunse i punti estremi della terra – la venuta di Cristo.
Pastore Paul Finch