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“Solus Christus”

 

Queste due parole, scritte pure in latino, a prima vista sembrano formali, religiose, irrilevanti e distanti. Eppure, come capivano i riformatori, racchiudono un tesoro di verità che dava una nuova speranza e gioia!

 

Se il testo biblico nel Vangelo di Giovanni 14:6 è vero:

“Gesù gli disse: Io sono la via, la verità, e la vita:

nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”

fu scritto molti anni fa, è pure vero che l’immagine di ‘Gesù di Nazareth’ continua ad affascinare milioni di persone. Anche se gli studiosi continuano a dibattere sul ruolo che lo storico personaggio ‘Gesù’ ha avuto nella costituzione del cristianesimo è evidente che Gesù si identifica con il cristianesimo in un modo unico. E’ una figura guardata con ammirazione e stima da molte religioni – un profeta di grandissimo rilievo , un grande maestro, e sempre un esempio morale da imitare.

 

Gesù di Nazareth è tutto questo ma è sopratutto “Il Cristo di Dio”. Affermare questo significa notare tre grandi temi nella Bibbia: la creazione, la caduta e la redenzione. Insieme, questi tre filoni costituiscono una piattaforma per spiegare la realtà nel suo insieme e, quando riferito a Gesù significa che Cristo è il Dio incarnato (Dio che si è preso la forma di un uomo ed ha compiuto un’opera sostitutiva sulla croce), che è il centro, lo scopo ed il compimento della Storia della Salvezza. La storia biografica di Gesù, 33 brevi anni, che passa da Betlemme a Gerusalemme, coglie lo scopo ed il compimento della Storia della Salvezza, l’intero contenuto dalla Bibbia dal giardino di Eden ai nuovi cieli e la nuova terra nel libro dell’Apocalisse. Si comprende allora che nessun uomo, istituzione o rito abbia la capacità di mediare tra l’umanità auto-referente e Dio. Gesù è il solo mediatore. Attraverso la sua vita e morte riconcilia Dio con l’umanità ribelle attraverso quello che teologicamente viene chiamato il motivo di “Propiziazione ed espiazione” (la soddisfazione dell’ira di Dio attraverso un pagamento sostitutivo per il peccato). Egli è il solo oggetto della fede che salva perchè è il sostituto perfetto che prende il posto del peccatore per pagare con la propria morte i peccati altrui.

 

A conferma di tutto ciò, la Chiesa ha sempre insistito sul fatto che Gesù è Colui che è risorto dalla morte a nuova vita, dando così inizio ad una nuova era ed una nuova società. Tale affermazione costituisce il fondamento della fede cristiana e non è affatto un’elaborazione delle generazioni successive come è stato sostenuto da alcuni critici, bensì l’esperienza fattuale e collettiva dei cristiani della prima generazione . Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, incarnato, morto e risorto, è il centro del cristianesimo autentico e della fede cristiana vivente e trasformante. Perciò i cristiani attraverso la storia affermano di vivere in Cristo, attraverso Cristo, e per Cristo.

 

Altri percorsi non ci sono. Mediazioni alternative sono insufficienti e lacunose. La pista è riassunta in queste due bellissime parole: “Solo Cristo”!

                                                                        Pastore Paul Finch


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La Chiesa Evangelica di Ferrara 2009