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La quinta tesi della Riforma: “Soli Deo Gloria”
Nel nostro mondo orientato alle nostre soddisfazioni, questa è la tesi che probabilmente sembra meno importante. Eppure, tutta la Bibbia insegna che il senso dell’esistenza è da ricercarsi nella “sola gloria di Dio”. In fondo la comprensione del mondo non è “antropo-centrico ” ma “teocentrico” – non incentrato sull’uomo ma su Dio! Anche quando non sembra così, Egli è realmente al centro degli interessi dei propositi e delle azioni.
Il fatto che Dio non sia posto più al centro della vita della chiesa e di tanti credenti è una realtà diffusa. E’ triste e visibile. Ciò è il risultato tragico del venir meno dell’autorità della Scrittura. Il rapporto con Cristo è distaccato. Il Vangelo è stato falsato da una fede poco compatibile con la verità rivelata. E’ evidente che gli interessi umani sono stati sostituiti a quelli di Dio. Egli non è più il centro da cui tutto dipende, ma un semplice prolungamento del bisogno religioso umano. Come si suole dire nel mondo anglosassone Egli è un
“in-più” – un “add-on” – un “accessorio” alla macchina della nostra vita – qualcosa di non necessario, un’opzione che può renderla più confortevole!
Il risultato di questo slittamento è che si tenta di soddisfare il nostro bisogno profondo di Dio senza dipendere da Lui e la Sua rivelazione. L’uomo mistifica l’adorazione di Lui trasformandola in mero intrattenimento. La predicazione del Vangelo diventa un esercizio di marketing. La vita modellata dalla fede diventa una tecnica per raggiungere certi risultati. La passione per il Signore e la santificazione si sostituisce con la ricerca di un benessere tout court. E’ triste constatare che Dio, Cristo, e la Bibbia hanno assunto un significato molto superficiale e che la loro influenza nella vita di chi si professa cristiano è diventata irrilevante e marginale.
Ma Dio non esiste per l’uomo e per soddisfare le sue ambizioni ed i suoi desideri! La nostra più grande soddisfazione avviene, infatti, quando cerchiamo la gloria di Dio in ogni angolo della nostra vita, in mezzo alla quotidianità della nostra vita. Quando questo avviene, dalla devozione personale al culto comunitario, dalle attività private a quelle pubbliche, ogni cosa viene vissuta con profonda gioia perchè si è sempre alla presenza di Dio.
La Bibbia ci insegna che Egli è al centro di tutta l’esistenza ed anche la nostra salvezza viene da Lui. Glorificare Dio non è un qualcosa di aggiunto ma il vero centro della nostra vita. Riconosciamo che senza di Lui non possiamo vivere pienamente. Egli solo dà significato e un senso agli affari di tutti giorni. E’ solo con Lui gustiamo il sapore della vera felicità.
In questi giorni che ha visto il crollo di tanti giocatori ‘mitici’ nel campionato mondiale di calcio, è stupendo poter sapere che il Signore non viene mai meno alla sua gloria! La sua gloria è quella di sempre e possiamo assaporare una ricchezza nella vita che non conosce alti e bassi ma una costanza che infonde alla nostra vita uno spessore che non tramonta.
Al solo Dio sia la gloria!
Paul Finch, pastore