Archivio articolo 3

  “... è per la tua luce noi vediamo la luce” Salmo 3610

 

Non conosco molte poesie  tradotte così bene in italiano dall’inglese,

ma eccone  una!

 

Quando Dio vuole forgiare un uomo,

entusiasmarlo, e prepararlo;

Quando Dio vuole modellare un uomo

affinché  interpreti la parte più nobile;

Quand'Egli desidera con tutto il Suo cuore

edificare un uomo, grande e valoroso

alla cui vista il mondo rimanga meravigliato,

allora osserva i Suoi metodi, e nota i Suoi modi.

Com'Egli perfezioni, spietatamente, Colui che ha scelto divinamente;

Com'Egli lo colpisca e lo ferisca,

e, con potenti colpi, lo converta in forme e modelli di argilla

che solo Dio può intendere;

Mentre il cuore torturato dell'uomo, piange

ed eleva mani supplichevoli. . .

tuttavia  Dio curva ma non spezza mai

quando intraprende il bene dell'uomo;

Com'Egli usi colui che Gli aggrada,

e di gran potenza lo ricolmi,

e con ogni atto lo induca  a mostrare il Suo splendore,

Dio ben sa quel che fa!

                                              ( La poesia è  di Joni Passo Avanti, p74 )

 

  L’autrice scrisse questa commovente poesia dal crogiuolo della propria esperienza. Un tragico incidente quando aveva solo 17 anni la lasciò paraplegica per il resto della sua vita.

  I libri Joni  e Un Passo Avanti  narrano la storia della sua conversione, toccante ed incredibile, e di come divenne pittrice, autrice, oratore ed anche moglie!

  Ma non senza sofferenze. Non senza profondo turbamento ed inquietudine sui “perchè” che ognuno urla a Dio quando avvengono queste tragiche circostanze.

 

 Eppure la sua esperienza non si discosta da quella di uomini che conoscevano profondamente il Signore e le promesse di Dio nella Sua parola.  In primis c’è Giobbe, ma anche l’apostolo Paolo narra le sue esperienze traumatiche:

 

 “Fratelli, non vogliamo che ignoriate riguardo all’afflizione che ci colse in Asia,che siamo stati molto provati oltre le nostre forze, tanto da farci disperare perfino della vita. Anzi, avevamo già noi stessi pronunciato la nostra sentenza di morte, affinché non mettessimo la nostra fiducia in noi stessi ma in Dio che risuscita i morti. Egli ci ha liberati e ci libererà da un così gran pericolo di morte e abbiamo la speranza che ci libererà ancora.” (Nuovo Testamento, 2 Corinzi 18-10)

 

 Come ogni uomo normale, mi auspico di poter condurre una vita lineare, prevedibile, e senza grandi difficoltà. Però so che Dio è Dio e sa accompagnarci a traguardi superiori ai nostri naturali orizzonti!

 

 

Se la tua storia personale sta attraversando una tempesta e sei sottoposto a travagli quasi ‘disumani’, apriti al Signore in un modo totalmente nuovo. Alza il sipario per vedere Lui da un’ottica che solo Lui può fornire.     Pastore Paul Finch 

                                                                                                                                  


Imprint | druckversionprint version | Sitemap
La Chiesa Evangelica di Ferrara 2009