Archivio articolo 32

“Una nave è al sicuro nel porto, ma è stata costruita per navigare”

oppure

“(Il buon pastore) . . . mi conduce per sentieri di giustizia per amore del suo nome”

                                                   Salmo 23:3b

 

Chi di noi non ama la sicurezza? Quale persona non vorrebbe godersi il riposo di un mare calmo senza il rischio di una tempesta o la marea grossa? Eppure, come osserva chi aveva stilato la prima frase, la nave è stata costruita per trasportare beni e persone da una parte del mondo all’altra – per navigare i grandi oceani dove i rischi non sono sempre prevedibili!

 

E’ proprio per questo che mi piace abbinare la seconda frase con la prima. Quando è il buon pastore che conduce, anche quando le onde del mare sono molto mosse, posso restare sicuro perchè so che Egli mi sta conducendo con saggezza, accompagnato dalla Sua presenza.

 

Capisco che non sempre pare così. Mi rendo conto che ci sono tantissime situazioni nella vita che incutono paura e quando la domanda sorge spontaneamente: “Signore, dove sei?” Ma Davide, l’autore di questo salmo, che quando giovane era stato pure ‘pastore’, sapeva che chi conduce la pecora sa cosa sta facendo e dove sta guidando il gregge.

 

La pecora non sa. La pecora non sta scegliendo. La pecora può aver voluto uno scenario di vita più bello. Potrà anche agitarsi con dei lamenti – però di fatto, quando si rende conto che è il Buon pastore che conduce, può essere sicuro che Lui ha scelto questo percorso inatteso ed impegnativo per un buon motivo.

 

Molte volte pensiamo a Giobbe come il grande precursore di questo tipo di situazione. E lo era. E’ difficile pensare ad una persona che abbia sofferto più di lui. La nave della sua vita navigava in una tempesta enorme costituita da onde increspate dalle perdite incredibili. Chi mai avrebbe scelto la perdita di tutti beni personali, dei proprio familiari, e perfino della propria salute? Nessuno. La sua nave era in mezzo ad un uragano più che una tempesta, e lui non sapeva dove sarebbe arrivato . . . se ci sarebbe stato un arrivo. Eppure, il libro di Giobbe narra come era il Signore che lo conduceva per ‘ sentieri di giustizia per amore del suo nome ’. Nulla era per caso!

 

Molte volte anche noi ci troviamo in situazioni che non avremmo mai scelto. La nostra pianificazione della nostra vita mira al benessere, al confort, ad uno stato di sicurezza – come una nave al sicuro nel porto, insomma. Le intenzioni del buon pastore però sono altre. Egli sa dove vuole condurci, e questo “per amore del suo nome”.

 

Il privilegio di questa frase nel salmo è la rassicurazione che per quanto la tempesta sia minacciosa, perfino togliendo qualche volta la nostra vita, possiamo sapere con 100% sicurezza che tutto è bene perchè il Buon pastore conduce con salutare determinazione e con profonda giustizia. C’è sempre un bellissimo traguardo “per dell’amore per il suo nome”.

 

Horace Spafford, un ricco imprenditore, scrisse un inno riguardo alla pace che aveva provato dopo due immense disgrazie. La prima fu la perdita di tutto nel grande incendio di Chicago nel 1871, e la seconda, poco dopo, fu la perdita delle sue 4 figlie che annegarono in un naufragio. Passando lui stesso il luogo del disastro nell’Atlantico l’anno successivo al tragico episodio scrisse le parole: “Comunque sia la mia sorte, tu Signore mi hai fatto capire che va bene, va bene con la mia anima.” Sapeva che anche se sembrava ingiusto, non lo era. Il Signore aveva condotto e stava conducendo la sua vita per i migliori sentieri per lui.

 

Caro lettore, anche se il cielo è scuro, scuro, scuro, non avere mai paura di affidarti al Signore Gesù il gran pastore! Le sue promesse sono sicure ed Egli non verrà mai meno!


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La Chiesa Evangelica di Ferrara 2009