Archivio articolo 34

 

“Per me tu imbandisci la tavola sotto gli occhi dei miei nemici. . .”

Salmo 23:5a

 

L’immensa sorpresa che questo Salmo ci riserva è, in questo versetto, il fatto che il Signore non toglie il nemico! Quando stiamo soffrendo un forte male di testa, prendiamo la pasticca. Perchè? Perchè vada via! Sempre, qualunque sia il dolore, cerchiamo la medicina più efficace per lenire la sofferenza fisica.

 

Non è questo il nostro atteggiamento davanti a tutte le situazioni di difficoltà, disagio e sofferenza nella nostra vita? Non ci appelliamo al Signore per una risoluzione che lo risolve subito togliendo immediatamente la causa del disturbo? Non gridiamo al Signore “Dio, aiutami” volendo che intervenga il miracolo che ci toglie dalla difficoltà, oppure che la difficoltà si sciolga e scompare!

 

In linea con tutto il resto di questo splendido Salmo, Dio non fa così. Il nemico resta. Non scompare. Ma nota bene, non è più nel primo piano! Ciò che è al centro dello scenario è una grande tavola imbandita di cibi succulenti. Il nemico? Lui è costretto ad assistere impotente alle benedizioni che Dio elargisce a chi è Suo!

 

Questo modo di ascoltare e rispondere alla preghiera del credente è, in tutta la Bibbia, un comportamento tipico di Dio! Egli ascolta e risponde per dimostrare la sua potenza e gloria al nemico. . . non per il nostro comodo.

 

Dio avrebbe potuto dare il figlio che aveva promesso subito ad Abramo. Invece lo fa aspettare 25 anni? Per capriccio? Assolutamente no. Ma perchè Abramo impari a dipendere dal Signore in un modo nuovo, e perchè il dono del figlio avvenisse quando non era più umanamente possibile!

(Il racconto è nel primo libro della Genesi nei capitoli 12-21)

 

Ancora più stupefacente è il fatto che Dio non evitò la morte del Suo figlio Gesù. Il grido angoscioso di Cristo è ripetuto tre volte:

 

“Padre mio, se possibile, passi oltre da me questo calice” (Vangelo di Matteo 26:39).

 

Il Signore non accolse questa richiesta come la natura umana aveva implorato. Ma la preghiera non fu ignorata! Essa fu esaurita in un modo del tutto consonò alla natura trionfale di Dio quando risuscitò Suo figlio. Un tavola fantasticamente imbandita davanti ai nemici di Dio ed anche davanti al Creato, Satana e la morte, dimostrando ad un mondo invisibile ed invisibile quanto Egli solo regna:

 

“Questa potente efficacia della sua forza egli l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra in cielo

(Lettera di Paolo agli Efesini 1:20)

 

Caro lettore, il privilegio di questa promessa in questo stupendo Salmo non è che il nemico non ci sarà più! La promessa è che non sarà più in primo piano! Dio farà vedere la sua gloria e potenza nelle benedizioni che dà ai suoi figli. . . “Dio. . .non può mentire”

(Tito 1:2)

 

Paul Finch, pastore  


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La Chiesa Evangelica di Ferrara 2009