Archivio articolo 35

“. . . cospargi di olio il mio capo. . .”

                                                                                                        Salmo 23 v 5b

Davide, potente re di Israele e scrittore di questo salmo, conosceva molto bene i due usi principali dell’olio in quella epoca. Nelle occasioni formali veniva applicato alla testa come segno della designazione da parte di Dio di uno in un ruolo particolare come sacerdote, o nel suo caso, come re. Nelle occasioni informali e quotidiane era ampiamente utilizzato come una medicina. Nel riferimento di questo brano, anche se non si può escludere il secondo uso, probabilmente Davide si riferiva alla sua unzione come re!

 

Quale grande sorpresa fu! Era a pascolare nei campi le pecore – un pastore, insomma. Come il più giovane dei fratelli era relegato all’impegno più meschino, quello di badare gli animali lontano dai conforti della casa. Di giorno li guidava dove riusciva a trovare pascoli verdeggianti e di notte accendeva il fuoco per tener lontano le bestie selvatiche. Senz’altro la lontananza dai conforti di casa lo rendevano intraprendente, però in fondo era un segnale che il suo futuro segnato, quello del più piccoli di 8 figli – un contadino, un pastore, uno che viveva lontano da tutti.

 

Poi un giorno, in modo del tutto inatteso, vide arrivare un messaggero da sua padre con delle istruzioni di andare in tutta fretta a casa. Era arrivato in città il profeta Samuele con un incarico da parte del Signore di offrire un sacrificio al Signore e tutti i figli dovevano essere presenti. Lasciando il gregge in mano al servitore, Davide in tutta fretta andò a casa sua per lavarsi e prepararsi al sacrificio. Quando arrivò al posto doveva il sacrificio sarebbe offerto trovava i suoi fratelli insieme ai genitori, gli anziani della città, tutti riuniti attorno il rinomato uomo di Dio Samuele. Possiamo solo immaginare la sorpresa più grande della sua vita quando fu chiamato davanti a tutti per essere unto con l’olio!

 

La Bibbia non parla di un discorso da parte di Samuele. I particolari non vengono forniti. Non ci sono nemmeno delle indicazioni del sacrificio. Però questa narrazione conclude con un’osservazione straordinaria:

 

“...da quel giorno lo Spirito del Signore investì Davide.”

(Nell’antico testamento: 1 Samuele 16:13).

 

Davide, quando usa l’immagine di queste 4 parole “. . . cospargi il mio capo . . .” è profondamente consapevole che ogni benedizione che aveva avuto proveniva dal Signore. Se il Signore non lo avesse chiamato in quel modo straordinario, lui sarebbe rimasto ancora pastore di pecore. Invece, eccolo, uomo grandemente usato dal Signore per guidare Israele come nessun altro re – uomo che

 

“. . .fu elevato ad alta dignità . . . unto del Dio di Giacobbe. . .”

(Nell’antico testamento: 2 Samuele 23:1).

 

Questo stesso tipo di privilegio veniva promesso ai tanti che erano riuniti a Gerusalemme alla prima feste della Pentecoste dopo la morte di Gesù. Davanti all’incredibile scenario dei discepoli che parlavano in lingue che non avevano mai imparato, ed avendo ascoltato il magnifico sermone di Pietro sentivano questo invito:

 

“Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei vostri peccati e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Perchè per voi è la promessa, per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio ne chiamerà” (Nuovo Testamento: Atti 2:38-39).

Sì, caro lettore, questa unzione e benedizione dello Spirito veniva promessa a tutti coloro che avrebbero creduto nel Signore Gesù Cristo . . . anche a noi ‘lontani’ anni ma pure credenti in Lui!

 

Il cristianesimo non è mai una religione “fai-da-te” . . . ad ogni tempo ed in ogni modo il Signore ci chiede di dipendere da Lui – il donatore dello Spirito. A Nicodemo prometteva la nuova nascita – per opera dello Spirito. Ed è lo stesso Spirito che dimora in ognuno che crede perchè possa vivere non più dai propri sforzi ma dalla gloria della sua potenza.

 

Per favore, mettiti in contatto con noi se ti possiamo aiutare!

 

Paul Finch, pastore

 


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La Chiesa Evangelica di Ferrara 2009