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“La storia più bella della mia vita”

 raccontata da Dalide domenica, 10 aprile 2011

 

 

 

 

 Mi sono chiesta a lungo se la mia accettazione di Cristo fosse fede autentica o soltanto una nuova suggestione della mente, solo più affascinante di altre perché la mia lontananza è durata molti anni. Ho cercato Dio prima con la mente, ho cercato di negarlo, l’ho anche combattuto perché l’ho sentito assente, estraneo, quasi nemico pur rendendomi conto che in questo modo riconoscevo implicitamente la Sua esistenza ; l’ho cercato poi nel silenzio e nella penombra delle navate della chiesa della mia infanzia, con la speranza sempre delusa di un segno che non arrivava, ma il Signore che accorda sempre più di quanto gli si chiede si è rivelato a me con parole che dormivano nel fondo dei miei ricordi ; “ NON SIETE VOI CHE AVETE CERCATO ME, SONO IO CHE HO CERCATO VOI ” e ho capito che la Sua grazia ci circonda prima che noi la chiediamo o quando non la invochiamo più, che Gesù dal trono della croce accoglie ogni uomo con infinita misericordia, che la sua è la più bella dichiarazione d’amore che possiamo ricevere, il suo amore è incondizionato ma esige la nostra risposta, la sua venuta impone che ognuno scelga e scelga ora perché ora si fa il giudizio, la vita eterna ha già inizio in questo mondo per colui che si è deciso per Cristo.

 

Credere passa spesso attraverso mediazioni umane e così è successo a me, ma l’essenziale consiste nella chiamata del Signore e nella nostra risposta. Mi piace pensare che, come avvenne a Natanaele, che ancora dubitava e a cui Gesù disse ; “ ti ho veduto quando eri sotto il fico ” , così Egli abbia visto me che combattevo fra il dubbio e il desiderio di credere.

Dio è il dio del patto, dell’alleanza tra soggetti liberi, e il patto è il contrario dell’imposizione; mi ha invitato a sottoscrivere questa alleanza e lo faccio con gioia.

 

Come la samaritana abbandono la mia giara e accetto l’acqua viva che Gesù mi ha offerto, quella che toglie la sete dell’uomo, perché come lei ho incontrato Cristo che mi ha offerto una sorgente inesauribile che da un’autonomia e un senso alla mia vita.

 

La fede è un’esperienza donata dallo Spirito Santo e questo mi spinge a rendere testimonianza ; “ HO VISTO E HO RESO TESTIMONIANZA ” dice il Battista, così io prego perché la fede illumini la mia mente e il mio cuore e mi accompagni in un quotidiano esercizio di amore cristiano, in una vita nuova, nell’accettazione totale della Sua chiamata, fortificata dal dono dello Spirito santo che mi arricchisca di coraggio morale e di gioia spirituale . Voglio farmi guidare dal “gusto di Dio” che non guarda alle apparenze ma al cuore, figlia della luce perché Gesù ci ha detto “ IO SONO LA LUCE DELMONDO ”.

 

Ritengo questo uno dei miei compiti, la mia nuova, non piccola responsabilità .

Dalide


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