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“Nato nel posto sbagliato ”

 

Ascoltavo un pastore americano raccontare i particolari della sua vita che iniziò il suo racconto con una frase che non avevo mai sentito: “born on the wrong side of the tracks” , letteralmente “nato sulla parte sbagliata dei binari” – cioè, nato nel posto sbagliato. Però era un pastore molto noto – specialmente nella città dove viveva e conduceva una chiesa molto numerosa. Il culto delle domenica mattina si vedeva in vivo alla televisione!

 

Anche se la frase per me era nuova (io sono nato a Londra), non era difficile capirne il significato – specialmente man mano che i dettagli della sua vita venivano raccontati! Significa nascere nella povertà con pochi mezzi e l’impossibilità di accedere ad una buona scuola. Implicitamente vuol dire crescere in mezzo a circostanze difficili con più ostacoli che benefici. Significa abitare in una casa piccola e spartana e provare la fame dovuto ad una tavola molto limitata. Nascere in queste circostanze complesse e spesso ostili non è un buon avvio per nessuno, eppure il pastore, ormai cinquantenne, era diventato una nota figura pubblica a livello nazionale ed anche internazionale. Cose era successo?

 

La sua biografia è un racconto di una grande determinazione. Non si lasciava dominare dalle circostanze negative. Però, soprattutto brillava il fatto che era diventato credente. Benché capriccioso di natura Dio aveva toccato la sua vita e lui non era prigioniero delle sue circostanze. Poteva essere nato nel “posto sbagliato – the wrong side of the tracks” però sapeva che noi tutti, senza il Signore, siamo tutti nati in circostanze difficili. Sapeva che quando la Bibbia descrive l’uomo come prigioniero del peccato, legato dalle catene di peccato, non usa immagini volutamente negative. Sapeva che queste immagini non sono altro che realtà vere! Lui c’era stato! Lui sapeva come il peccato lega ed incatena la persona! Allo stesso tempo aveva visto la mano buona di Dio liberarlo e guidarlo verso un futuro alternativo bellissimo.  

 

La prosperità non divenne mai il suo obbiettivo. La sua vita non fu dedicata a mostrare che dove si nasce non determina il proprio futuro. Semplicemente viveva la sua nuova nascita. Se la sua nascita naturale era socialmente di uno calpestato, la sua nascita sovrannaturale era piena di speranza e gioia. Infatti io non ho conosciuto molte persone più gioiose di lui – anche quando gli tsunami sociali si abbatterono sulla sua vita pubblica e privata! Minacciato su ogni lato, scelse di guardar in su, al Signore, e fidarsi dell’aiuto unico che il Signore solo può dare.

 

Di fatto, non importa dove siamo nati – non siamo mai in balia ad un destino crudele ed impersonale. Anche se le circostanze delle nostre vite sono avverse, siamo invitati di rivolgerci al Signore per la Sua grande grazia. Non significa che non avremo mai problemi ma senz’altro significa che non è il posto di nascita che fa la differenza – è la presenza del Signore stesso.

 

Caro lettore, non esitare di cercare Lui! Se io, oppure la nostra chiesa, ti può essere di aiuto, non esitare a contattarci!

Paul Finch, Pastore


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La Chiesa Evangelica di Ferrara 2009