Archivio articolo 49
“Io sono la via, la verità e la vita”
Gesù Cristo
(Nuovo Testamento, Giovanni 14:6)
Fu C.S. Lewis a farci notare che non si crede in Cristo per il beneficio percepito ma perchè ciò che diceva era vero. L’ingannevole tentazione fatta dal diavolo a chi sta pensando a Gesù Cristo è:
“Credi a ciò, non perchè è vero, ma per qualche altra ragione",
p.96 (Le lettere di Berlicche, Mondadori, 1979).
Normalmente ci avviciniamo a qualcosa perchè ci interessa.
Andiamo allo stadio se siamo tifosi di calcio: al teatro se siamo amanti della musica lirica. Ci organizziamo per andare alle mostre al Palazzo Diamanti se siamo appassionati di arte. E’ naturale. Se amo le montagne, non vado al mare! Strutturo le mie uscite ed anche vacanze seguendo i miei interessi. Un amico arrivò a casa nostra con una rivista sotto il braccio sui motori e le macchine. Non ci voleva tanto per capire il suo interesse!
Uno dei campi che studia questi comportamenti di più è quello della pubblicità. Esso cerca di individuare l’articolo che
“fa-per-te”, oppure quello che “hai-sempre-voluto-ma-non-trovato”,
e che “risolverà-i-tuoi-problemi”, ecc.
E’ la stessa cosa quando si tratta del Signore. Molte persone si avvicinano a Cristo perchè pensano che Egli può risolvere tanti loro problemi. Si pensa che se Lui è Dio e che sarà dalla nostra parte, si avrà accesso ad una soluzione a delle difficoltà che ci attorniano.
Come pastore non sono insensibile a questo tipo di interessamento. Capisco che se riesco a rendere la fede in Cristo appetibile è più probabile che la persona tornerà a trovarci e forse comincerà a frequentare la nostra Chiesa. Mi rendo conto che la semplice frase: “Gesù ti ama” potrà essere proposta con efficacia nel nostro mondo dove molti non si sentono amati e sono profondamente soli.
Mi ricordo come io mi sono rivolto a Cristo perchè temevo di morire. Avevo avuto un incidente nella piscina e mi trovai in ospedale in coma per 24 ore. Quando mi ripresi il pensiero era forte: “Se fossi annegato? Che cose sarebbe successo?” A queste domande mentali sapevo la risposta: sarei andato direttamente in inferno perchè non mi ero rivolto a Cristo per la Sua salvezza. Non c’era dubbio. Fu il timore di morire senza Cristo che mi spinse ad aprirmi a cercare il Signore in modi nuovi.
Però la frase di Lewis va oltre il fattore dei miei interessi.
Mi dice che a monte la mia fede in Cristo e la Sua parola (la Bibbia), non poggia sul fattore della sua funzionalità o della sua efficacia, ma sulla sua verità! L’appello di Cristo aveva una forte attrattiva a chi era stanco della vita religiosa come tale. Le sue dolcissime parole: “ Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò riposo”
(Vangelo di Matteo 11:28)
furono un invito di smettere di assolvere tutti i doveri religiosi con la speranza di migliorarsi. Però, quando diceva di essere la verità venuta dal cielo (il Vangelo di Giovanni) diceva che chi veniva a Lui, anche se trovava riposo, trovava pure un riferimento che non lo avrebbe mai tradito.
Sulla verità ci si può costruire. La menzogna è sabbia mobile – quando il piedi ci si appoggia, cede e si comincia a sprofondare!
Personalmente mi dispiace per le tante menzogne che vengono propagandate oggi dai mass-media. E’ molto difficile, forse impossibile, se c’è qualcuno che dice il vero.
Con Gesù questo dubbio non c’è.
Le sue promesse nel Vangelo sono vere. . . e sicuramente proprio per questo Egli si propone come la via ed anche la vita (Nel Nuovo Testamento, il Vangelo di Giovanni 14:6).
Ed è proprio per questo che ogni volta che ci troviamo come Chiesa leggiamo le Sue parole e le Sue promesse. Non cedono mai! Sono come una roccia sotto i nostri piedi.
Ti invitiamo di venire ad ascoltare la Parola del Signore con noi. E’ una cosa molto bella perchè vera. Gesù Cristo non si smentisce mai!
Paul Finch, pastore
