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“Credo in Dio come credo nel sole: ci credo non perchè lo vedo, ma perchè attraverso esso vedo ogni altra cosa” C.S. Lewis

 

Generalmente non si pensa così. La prassi normale è la domanda accusatrice: “Come posso credere in Dio se non lo vedo?!” che viene seguito dalla sfida: “Fammi vederlo ed allora ci crederò!”. Lewis diceva l’opposto. Non credeva in Dio dopo aver considerato una serie di dimostrazioni della probabilità di Dio. Nonostante fosse un intellettuale non posava su un calcolo di ragionevolezza. Non riteneva nemmeno che la fede è una cosa irrazionale. Semplicemente credeva che si poteva credere perchè c’è un Signore che dà all’uomo la capacità di pensare.Ai tempi di Gesù, i giudei volevano vedere un miracolo prima di credere in Cristo. I greci invece volevano un Gesù che potesse essere paragonato ai loro grandi filosofi quali Socrate, Platone, Aristotele, et. Alt.! E noi oggi? Credo che vogliamo un Gesù che possa risolvere i nostri problemi – e farlo velocemente!Lewis diceva che nessuna di queste attese può essere un cammino verso la fede in Dio. E’ lo stesso fatto di poter pensare che costituisce una dimostrazione immensa della bontà di Dio. E questo non perchè la natura è se stessa una divinità. No. Questo brillante professore a Oxford sosteneva che il mondo creato può essere compreso solo alla luce di chi donava la vita stessa, cioè il Signore.C’è il testo biblico che dice esattamente la stessa cosa: “Per la tua luce noi vediamo la luce” (Salmo 36:9) E’ questo che ci toglie dal mondo delle speculazioni per metterci in quello delle certezze. 

L’impegno straordinario dei medici

Per me uno degli esempi più grandi di questo bellissimo dono è nel campo della medicina. Quando un medico cerca di spiegarmi la malattia infausta del cancro, spesso ricorre all’immagine di cellule impazzite. Con molta pazienza cerca di spiegare a me che sono totalmente ignorante nella materia della medicina, come i processi cellulari sono saltati nel corpo della persona che cerca di curare. Invece di seguire il comportamento regolare e salutare intrinseco alla loro natura, qualcosa è subentrato e la cellula si è impazzita ed invece di mantenere il suo ruolo costruttivo, incomincia a distruggere le altre cellule. Lui, medico, sapendo che ha a che fare con una pazzia della natura, continua a cercare un processo di causa ed effetto. Con immensa determinazione esamina ed investiga ogni pista ricercando un qualcosa che ha propiziato la pazzia distruttrice con la speranza di poi sviluppare una soluzione ed una cura.

E’ incredibile! Gli oncologi invece di rinunciare davanti alla potenza distruttrice di cellule impazzite cercano di capirne una causa. L’ordine dell’universo sostenuto da Dio è la fonte del loro presupposto. L’universo non è un capriccio casuale. La loro ricerca si muove in base ad un’assunzione profonda di una regolarità che permette la loro investigazione. Come diceva Lewis “Per la luce del sole vedo tutto il resto”. E, parallelamente, per la luce di Dio vedo il mondo attorno a me!Gesù diceva di se stesso di essere la luce del mondo. Per questo invitava le persone di venire a Lui per ricevere vita. E’ vero. Quando si legge il Vangelo troviamo gli uni e gli altri scoprendo la vita. Ed è per questo che stiamo leggendo il Vangelo come Chiesa. Non per scoprire la luce, ma perchè la luce del Signore ci doni la vita vera Sua.    

 

Paul Finch, pastore

 


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La Chiesa Evangelica di Ferrara 2009