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“Rimanete sempre affamati e sempre folli” – Steve Jobs (1955-2011)
Le notizia della mancanza di questo uomo brillante e capace hanno rimbalzato dall’occidente ad oriente come un fulmine. Ovunque, nel giro di pochi minuti, gli stessi strumenti da lui creati per la comunicazione veloce erano stracarichi di messaggi di ammirazione e di gratitudine per il contributo che ha lasciato indietro. Dall’America alla Cina gli aggettivi utilizzati per cercare di catturare le sue enormi ed inusuali capacità non si sprecavano: “mago”, “guru” “genio” e perfino “leader spirituale”.
Senz’altro l’ingegnosa frase riportata sul giornale della nostra città colse nel segno il significato della influenza della sua vita sulla società mondiale: “Tre mele hanno cambiato il mondo: quelle di Adamo, Newton e Jobs”. Gli articoli pubblicati sui giornali e riviste rilevavano come la sua vita, anche se relativamente breve, ha avuto conseguenze straordinarie per il modo con il quale oggi comunichiamo: “Dal primo pc alla tavoletta magica. Una rivoluzione a colpi di idee”. E questo non limitato ad una città, ad un paese, ad un continente, ma con degli effetti mondiali che ha trasformato e sta trasformando il mondo.
Fu la consapevolezza della brevità della sua vita che lo portava a dedicare tante energie alla fruizione dei suoi doti e della sua genialità con tanta passione. Nel suo discorso famoso agli studenti di Stanford esortava di non realizzarsi tentando di imitare o seguire qualcuno : “...il tempo è limitato, quindi non disperdetelo vivendo la vita di qualcuno altro. Rimanete sempre affamati e folli”
“Chi beve dell’acqua che io gli darò non avrà mai più sete” – Gesù
(morto a 33 anni)
Pensando alla vita di Jobs, non potevo non pensare ad un altro uomo che ha lasciato un segno indelebile sul nostro mondo, Gesù Cristo. Anche La sua vita era molto breve. Pure x lui la consapevolezza della brevità dette un senso di urgenza a tutto ciò che fece. Come Jobs era un uomo in missione: “Sono con voi per poco tempo”, diceva. Ma il suo invito era esattamente l’’opposto di Jobs: “Chi viene a me non avrà mai più fame”.
Quale è la differenza tra le 2 proposte? L’uno è un invito di un uomo agli uomini, l’altro è un invito di Dio agli uomini!
La vita di Gesù di Gesù non faceva solo una “indentazione” (la parola usata da Jobs) nella storia del mondo! Anche se di un’influenza mondiale, come la sua vita, anche le sue scoperte saranno destinate ad essere superate e a tramontare.
La vita di Gesù, invece, perchè era “(Dio) la Parola fatta carne”, aveva in se una potenza che non finiva racchiusa in un tomba. Ogni invito di Gesù vedeva oltre la tomba. Le parole di Gesù anticipavano:
“chi mangia di questo pane vivrà in eterno”!
Se siamo molto riconoscenti per le fantastiche innovazioni di Jobs, siamo ancora più pieni di gratitudine a Gesù Cristo per essere venuto per vivere e morire perchè possiamo avere un senso vero della vita ora e che proseguirà anche dopo la morte.
Paul Finch, pastore